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Associazione

Statuto

Art.2 - Scopo
L’associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati contro l'omologazione, la perdita delle tradizioni, del sapere antico, delle specificità e degli endemismi sono interpretati come impoverimento del patrimonio comune dell'Umanità e della Natura.
Scopo dell'associazione è in particolare:
a)    promuovere  e coordinare  iniziative nel campo dell’informazione e della conoscenza dei prodotti tipici territoriali, con l’obiettivo di sollecitare la ricerca e la riscoperta delle tradizioni culturali regionali, educare al consumo responsabile di alcolici e favorire la diffusione di una corretta cultura alimentare  che sappia coniugare tradizione, gusto e capacità di scelta responsabile;
b)    svolgere attività che si rivelasse utile a promuovere e a diffondere la cultura alimentare ed enogastronomica, anche attraverso la sua relazione con altre espressioni artistiche e letterarie e con forme di turismo ecosostenibile.(estratto)     statuto completo

Regolamento

Art. 1 – SCOPO DEL REGOLAMENTO INTERNO

IIn riferimento agli Articoli compresi nello Statuto, il Socio dell’Associazione  di Promozione Territoriale  e Sociale SapereSapori è oggetto del presente Regolamento Interno, al fine di individuarne diritti e doveri che preservino il Socio stesso e l’Associazione a cui egli appartiene.
 

regolamento completo

Decalogo

SapereSapori vuole promuovere la cultura del territorio e  di un cibo buono, sano e sostenibile. Di un cibo “giusto”, insomma, che sia cioè  corretto dal punto di vista della salute, del rispetto dell'ambiente e del recupero delle nostre tradizioni gastronomiche, partendo dalle persone e dai territori di qualità che ne sono i custodi.

Abbiamo allora provato a declinare questa filosofia in dieci passaggi volti a cittadini, associazioni, aziende ed operatori culturali che  vi invitiamo ad adottare per entrare a far parte  della nostra Associazione ed aiutarci a diffondere i nostri obiettivi

decalogo


Marcello Mosciatti

Laureato in scienze politiche e marketing, da buon marchigiano amo la buona tavola e i cibi genuini,con una spiccata propensione per i piatti tipici che, oltre al gusto, raccontano storie di vita e di tradizioni
Fermamente convinto che ogni piccolo territorio sia un mondo tutto da scoprire, sono diventato un “curioso esploratore” di territori.. cercando, in questi, quei tesori che compongono il patrimonio della nostra cultura enogastronomica. Quei tesori che diventano di “nicchia” poiche' riescono a coniugare standard qualitativi e amore per la terra, tradizione ed innovazione, e che diventano il risultato di una produzione locale attenta e responsabile.

Laura Gelmini

Inizio a raccontare il cibo nel 2005. quando quasi per gioco mi regalo due pagine artigianalmente costruite,, in rete, che inauguro con questa presentazione:
    Ci sono buone ragioni che invitano ad intraprendere un viaggio culturale per conoscere la storia degli alimenti, per riscoprire usanze e tradizioni di cui ogni territorio ne custodisce le origini.
    Un percorso ambizioso, che inizia dai tempi in cui il cuoco era un inventore di piatti…. e confrontarli con l’interpretazione moderna e la loro trasformazione nel tempo. Come prepariamo oggi un piatto e’ l’evoluzione culturale le cui radici nascono dalla fantasia e dalla creativita’ di cuochi che hanno trasformato la cucina in Arte.   

Questo pensiero e’ rimasto immutato negli anni, anzi, il percorso intrapreso allora, mi ha stimolata a continuare il cammino.....

Ho partecipato ad un Master sul Turismo Enogastronomico e Marketing Territoriale. Ho contributo alla pubblicazione di due volumi "Un'Italia: 150 piatti per 150 Territori" e DOC 50: 50 anni di  qualità" Edito da Civin. Entrambi i volumi sono stati selezionati e presentati all'Istituto Italiano della Cultura di Marsiglia.

 

Alessandra Calzecchi

Nata a Roma il 19 Marzo 1957. Laureata in giurisprudenza, sposata con due figli, lavoro da anni nel campo dell'enogastronomia di qualità e di un consumo alimentare consapevole e sostenibile. Socia fondatrice e presidente dell'Associazione Culturale Gusto Giusto di Roma.
Fra i miei lavori:
"DOC&DOP  50 anni di denominazioni d'origine a tutela del vino e della qualità dei prodotti italiani" (Civin, 2013),  “Un’Itàlia, 150 piatti 150 vini 150 territori” (Civin, 2012), "Le Città del Vino in un click!" (E-book Edizioni Civin Siena, 2012),  “Il Manuale del Borghigiano. Piatti, percorsi e parole per scoprire i borghi italiani” (Mursia Editore, 2010),  “Dolci storie. Raccolta di ricette e tradizioni delle feste di Natale” (Gusto Giusto, 2009), “Le vie del riso - Ricette a base di riso da tutto il mondo” (Calderini Edagricole, 2000), “La guida della Thailandia” (Calderini, 1999), “Obiettivo Giovani - Manuale sulle politiche ed i servizi informativi per i giovani” (Editrice Cel, 1993), “Enti locali, la ricchezza dell'innovazione - Esempi di nuovi comportamenti nella Pubblica Amministrazione locale” (Editrice Cel, 1991). Co-autrice del rapporto di ricerca su “Il ruolo della cultura gastronomica nazionale come fattore di armonizzazione nei processi di mutamento sociale” per la Fondazione Censis e l’Accademia Italiana della Cucina (2007), Consulente per la Fondazione Rosselli nella progettazione di un percorso Formativo Sperimentale “Laboratorio di educazione alimentare ed enogastronomica, rivolto ai giovani delle scuole secondarie superiori e della formazione professionale della Sicilia (2011-2012)

La mia storia (CV)