Top Color:
Main Color:
Bottom Color:
it-ITen-US

Archivio
il club dei "contadini del gusto"

Location OpenAirEXPO

Forte MargheraForteMargheraForteMarghera

GreenRetailEXPO 2014

A GreenRetailEXPOil Monferrato
L’espressione “Dieta Mediterranea” nasce in riferimento alla situazione alimentare del mezzogiorno d’Italia in ambito medico-nutrizionista tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta e passò poi nel linguaggio comune attraverso libri di cucina, media e pubblicità.
La dieta mediterranea venne presentata e proposta come un regime alimentare tradizionale, unico e immutabile, diffuso allo stesso modo nelle diverse zone del Mediterraneo, a base di cereali con una quota bassa di prodotti di origine animale, con olio di oliva come principale condimento e con notevole presenza di pesce fresco e pasta.
Ancora nella prima metà del nostro secolo i contadini delle zone più interne e periferiche delle regioni meridionali, si nutrivano essenzialmente con pane di mais, patate, pomodori, peperoni, legumi e per il condimento ricorrevano al grasso di maiale:
“La Trinità mediterranea” ovvero:
-Olio d’oliva, il pane di frumento e il vino), resta un’eredità presente prevalentemente sulla tavola dei ricchi e nei sogni dei poveri.
Questo dato, ovviamente da non assolutizzare, mostra come la dieta mediterranea venga inventata per uno dei tanti paradossi storici proprio nel periodo in cui le popolazioni meridionali cominciavano ad abbandonare le antiche abitudini alimentari idealizzate e individuate come modello.
Nelle formulazioni più ingenue e banali, la dieta mediterranea appare come una delle tante costruzioni post-moderne in cui confluiscono elementi eterogenei prelevati da diversi contesti storici, geografici, tradizionali, non di rado estesi allo stesso mondo mediterraneo.
La mitologia della dieta mediterranea, rischia di far dimenticare la storia, le stabilità o rivoluzioni ed i successivi adattamenti, le continue combinazioni che conoscono i regimi alimentari del mediterraneo e del mezzogiorno dall’antichità ai giorni nostri.

La dieta mediterranea ha le sue origini nella storia del nostro paese, pervenutaci per tradizione, nella forma e nelle consuetudini, dalle abitudini alimentari greche. Queste abitudini sono rimaste radicate e mantenute attraverso i secoli, prima dalla miseria che ha caratterizzato tutto il Medio Evo, quando il popolo era obbligato ad integrare con prodotti della terra e verdure di raccolta la scarna dieta a sua disposizione.
Pane, vino, olio sono alla base dell'alimentazione mediterranea.
In effetti la tradizione alimentare dei contadini ha elaborato nei secoli quel sistema alimentare che oggi va sotto il nome di Dieta Mediterranea, e che un nutrizionista americano ha studiato e codificato con questo nome.
Ancel Keys, noto fisiologo americano, con notevoli esperienze nel campo degli studi sulla nutrizione, rimase colpito dalle abitudini alimentari della popolazione del Cilento, da lui conosciuta attraverso le esperienze di soldato, sbarcato a Paestum al seguito della quinta Armata nel 1944. L’esperienza italiana indusse il medico, terminata la guerra, a trasferirsi in Italia e precisamente in Cilento, in un piccolo paese chiamato Pollica, dove ebbe modo di approfondire i suoi studi sugli effetti che l’alimentazione meridionale ha nei confronti delle malattie moderne, cosiddette del benessere, e cioè ipertensione, arteriosclerosi, diabete ed in genere tutte le malattie cardiovascolari, che oggi affliggono i paesi occidentali e che hanno origine dalla cattiva alimentazione.
Il dott. Keys, negli anni cinquanta, partendo dall’osservazione delle abitudini alimentari delle popolazioni rurali del meridione, elaborò la concezione che la bassa incidenza di malattie cardiovascolari fosse dovuta al tipo di alimentazione che queste popolazioni adottavano per tradizione secolare.

La dieta mediterranea prevede proprio questo: alimentazione quotidiana a base di pane, pasta, legumi, olio di oliva, verdure con poco formaggio, frutta e vino. Una volta a settimana a tavola erano permessi i cibi “di lusso”, ricchi di grassi: salumi, pesce, carni, dolci. Il tutto integrato da un sana e diffusa attività fisica, che oggi è sempre più ridotta. (vedi piramide dell’alimentazione).

fonte cucinastorica

grazie Bruno!!

inserito in: educhiamoci
condivisioni: E-mail | Permalink |

se ti piace condividi!

1813