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il club dei "contadini del gusto"

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GreenRetailEXPO 2014

A GreenRetailEXPOil Monferrato
Il sabato del villaggio, una delle poesie "simbolo" dell'identità nazionale italiana, comincia con la celebre descrizione della giovane contadina mentre dalla campagna torna all'abitato del paese  dove  l'autore - Giacomo Leopardi - nacque e visse a lungo, e compose l'ode nel 1829: Recanati.
 
Il villaggio marchigiano è un borgo rurale oggi al centro dell'attenzione perché nella vicina cittadina di Fano viene allestita una mostra importante, la retrospettiva dedicata a Massimo Dolcini, nella seconda metà del secolo "breve", il XX, sostenitore della centralità della realtà periferica, com'erano in quel periodo le Marche e molti territori "provinciali" rispetto alle grandi città e regioni italiane.

Sperimentando l'applicazione delle proprie concezioni e prospettive, Dolcini ha operato nell'area elaborando contenuti e forme della grafica di pubblica utilità e producendo lavori che hanno rivoluzionato i codici di linguaggio nella comunicazione sociale.
 
Come nella marchigiana Recanati dall'Ottocento... anche nella monferrina Solonghello non è cambiato molto da quell'epoca: la conformazione del territorio collinare e la cura appassionata dei residenti che ne conservano le antiche architetture e ne coltivano la terra hanno protetto il borgo e il suo paesaggio, e mantenuto intatto il loro fascino bucolico. Un patrimonio di bellezze naturali e culturali e bontà che LOCANDA DELL'ARTE offre a ospiti e turisti con le "gite in campagna" in un format concepito e proposto insieme a esperti - conoscitori del luogo e professionisti nei campi di comunicazione e design.

Lo scorso 6 giugno, un SABATO, un gruppo si è riunito per la  SCAMPAGNATA  al  bric d'la Tota  
Con ritrovo all'art-hotel e una breve camminata, i gitanti hanno raggiunto il cocuzzolo della collina che è parte della vasta tenuta di LOCANDA DELL'ARTE e, prima, proprietà della famiglia Goi fino alla sua ultima discendente, una donna diventata figura leggendaria. 
 
Come infatti è stato ricordato nel corso della passeggiata al "suo" bricco, la signorina Vittoria - detta Tota, era molto... parsimoniosa,  attenta nel fare acquisti e nell'amministrare i propri beni, anche nel recuperare ogni materiale - come la stoffa dei sacchi di zolfo marca "Ventilato" con cui si narra che si cucisse le mutande... - e severa con i contadini suoi dipendenti e collaboratori, tanto che i compaesani raccontano spesso l'episodio, anche dipinto nell'ex-voto conservato al vicino Santuario di Crea, del suo miracoloso salvataggio dopo una notte trascorsa nel pozzo, dove era caduta misteriosamente - forse non proprio incidentalmente.

Come nelle usanze, tra i partecipanti della c'erano un musicista-cantastorie - Silvano di Casale Monferrato e un poeta - Lorenzo Magrassi di Mombello. Nella gita in collina in Monferrato, il gruppo ha consumato la tradizionale locale merenda sinoira ammirando il panorama del duplice patrimonio UNESCO che si osserva al "bricco della Tota": il sito seriale Paesaggi Vitivinicoli e il Sacro Monte con Santuario di Crea.  
Quando poi si è avvicinato il momento di fare ritorno all'art-hotel per la partita della finale di Champions League, i gitanti si sono soffermati per la classica foto-ricordo.


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inserito in: ecoturismo, News
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